Meloni-Conte il doppiopesismo di Porro non paga
Nicola Porro tra i giornalisti di destra è sicuramente uno tra quelli più maggiormente schierati. Nulla di male, il giornalismo politico oggi, purtroppo è questa cosa qui. Se una volta l’essere imparziali era un vanto, porsi al di sopra delle parti politiche era un valore aggiunto. Oggi, prendiamone atto, non è più così. Il giornalista, a destra e sinistra, spesso è un vero e proprio militante che attraverso il mezzo televisivo prova a essere funzionale alla causa. In questo contesto c’è anche, ovviamente, Nicola Porro. Basta saperlo, basta guardarlo avendo ben chiara in testa la parte per cui tifa: ponderando su questa base le sue affermazioni, ascoltarlo può essere interessante. Lui come gli altri di sinistra, sia chiaro. Ieri sera però è accaduto qualcosa che credo abbia valicato il limite della decenza televisiva. Infatti nella stessa puntata Porro ha ospitato la premier Giorgia Meloni e uno dei leader dell’opposizione, Giuseppe Conte. Bene, ovviamente non darò un giudizio politico sui due perché poco interessa, mi soffermerò invece sull’atteggiamento proprio di Porro. con la premier sorridente, rassicurante, mai sopra le righe e, se vogliamo, mai una domanda per così dire scomoda. Con Giuseppe Conte inquisitorio, urlante a tratti anche maleducato se si considera che davanti aveva un ospite. Ecco, ciò che mi lascia perplesso è proprio questo cambio di atteggiamento. Nulla di male se fosse sempre la prima versione, quasi nulla di male se fosse sempre la seconda. Il doppiopesismo a distanza di pochi minuti ha il potere di togliere la credibilità a tutto e di instaurare nello spettatore neutrale un meccanismo di difesa. E i numeri lo confermano, tant’è che, nonostante due ospiti di primissimo piano, Quarta Repubblica ha fatto peggio delle due puntate precedenti.
15 GIUGNO 2026 = 667.000 spettatori con il 5,8% di share.
22 GIUGNO 2026 = 621.000 spettatori con il 5,7% di share
29 GIUGNO 2026 = 574.000 spettatori con il 5,8% di share.
