Con i Vip anche le “merdine” perdono di sapore
Oggi torno a parlare di Striscia la Notizia. Avete presente quei servizi che nell’edizione nell’access prime time pur partendo da un problema televisivamente banale, come ad esempio, parcheggiare sugli spazi invalidi nei supermercati, ma che spesso riservavano reazioni interessanti da coloro che venivano pizzicati e ricevevano una “merdina” da Vittorio Brumotti. Bene, questi servizi sono stati inseriti anche nella versione in prima serata utilizzando al posto di Brumotti personaggi del calibro di Maria De Filippi, Albano o i cugini di campagna. Questi personaggi però, anziché valorizzare il format lo hanno definitivamente affossato. Infatti in quel contesto così banale, il successo del servizio dipendeva solo dalle reazioni dei trasgressori. Ora, con Brumotti o un anonimo consegnatore di ‘merdine’ ti senti libero di reagire — mandarlo a quel paese, tirargli il simpatico e provocatorio cadeau. Ma se al suo posto c’è un personaggio universalmente riconosciuto e rispettato come Maria De Filippi, o degli anziani (passatemi il termine) come i cugini di campagna, la reazione è praticamente nulla. L’unica cosa che faceva funzionare il meccanismo, insomma, è venuta meno. Poi, nel caso di Albano è stato ancora fatto peggio. Albano si è vestito da Gabibbo, ma dopo lo stacco è entrato in scena il vero Gabibbo, mentre lui si è limitato a doppiarne la voce. Insomma, un fake piuttosto evidente che il pubblico di oggi non apprezza. Gli ascolti non brillano e la cosa non mi sorprende.
